Porto San Giorgio
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SSS01 – Strutture sanitarie e socio-sanitarie

UfficioSportello Unico delle Imprese
DescrizioneLa Legge Regionale n. 20/2000 disciplina gli aspetti igienico sanitari in materia di autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private.
Gli Enti coinvolti nel procedimento sono il Comune (che accoglie la domanda), la Regione Marche e la ASUR ZT 12 che ricevono, per mezzo del Comune, copia della richiesta al fine di poter esprimere i rispettivi pareri.

Sono soggette ad autorizzazione le seguenti strutture (art. 5 L.R. n. 20/2000):
a) strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, così come di seguito classificate:
• attività specialistica ambulatoriale medica;
• attività specialistica ambulatoriale chirurgica;
• attività specialistica odontoiatrica;
• attività di medicina di laboratorio;
• attività di diagnostica per immagini;
• presidi ambulatoriali di recupero e rieducazione funzionale;
• centri ambulatoriali di riabilitazione;
• centri ambulatoriali di dialisi;
• centri ambulatoriali di terapia iperbarica;
• centri di salute mentale;
• consultori familiari;
• presidi per il trattamento delle tossicodipendenze;
b) strutture che erogano prestazioni di alta specializzazione in regime ambulatoriale e/o in regime di ricovero a ciclo continuativo o diurno per acuti;
c) strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo e/o diurno per acuti;
d) strutture sanitarie e socio-sanitarie che erogano prestazioni in regime residenziale e semiresidenziale:
• presidi di riabilitazione funzionale dei soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali;
• presidi per la tutela della salute mentale e in particolare centri diurni psichiatrici e day hospital psichiatrici;
• strutture residenziali psichiatriche;
• strutture di riabilitazione e strutture educativo-assistenziali per tossicodipendenti;
• residenze sanitarie medicalizzate; residenze sanitarie terapeutiche; residenze sanitarie riabilitative; residenze sanitarie assistenziali; nuclei di assistenza residenziale all'interno di strutture protette; centri semiresidenziali;
• centri residenziali cure palliative (hospice);
e) stabilimenti termali;
f) studi odontoiatrici, medici e di altre professioni sanitarie che erogano prestazioni invasive che comportino un rischio per la sicurezza del paziente;
g) altri studi medici e di altre professioni sanitarie e socio-sanitarie individuati ai sensi dell'articolo 8 ter, commi 2 e 4, del decreto legislativo.

Modalità di presentazioneI soggetti pubblici e privati che intendono realizzare, ampliare, trasformare o trasferire una struttura sanitaria, inoltrano al Comune competente per territorio la richiesta di realizzazione della struttura ai sensi dell'art. 7 della LR 20/2000, utilizzando il modello predisposto dalla Regione denominato mod.AUT.1. La richiesta è corredata del progetto che deve in particolare illustrare le misure previste per il rispetto dei requisiti minimi strutturali e impiantistici e, per le strutture appartenenti alle Aziende sanitarie, di quelli necessari per l'accreditamento.
Una volta ottenuti i pareri favorevoli di cui all'art. 7 della LR 20/2000 per la realizzazione delle strutture sanitarie e socio sanitarie, prima dell'utilizzo delle medesime, deve essere richiesto al Comune il rilascio del certificato di agibilità e l'autorizzazione di cui all'art. 8 della LR 20/2000 all'esercizio dell'attività sanitaria, utilizzando il modello predisposto dalla Regione denominato mod.AUT.2.
Ottenuto il parere favorevole della ASUR e l'agibilità tecnico/edilizia dal Comune, l'ufficio provvede al rilascio dell'autorizzazione definitiva all'esercizio dell'attività socio sanitaria.
Ogni variazione riguardante i requisiti non strutturali di una struttura sanitaria già autorizzata, deve essere comunicata utilizzando l’apposito modello predisposto dalla Regione denominato mod.AUT.4.
La cessazione e l’eventuale sospensione dell’attività dovrà esse comunicata al Comune, utilizzando l’apposita modulistica.

Disciplina sanzionatoriaL'esercizio dell'attività sanitaria senza l'autorizzazione prescritta comporta l'assoggettamento ad una sanzione amministrativa per un importo compreso tra un minimo di € 1.549,38 e un massimo di € 9.296,23, nonché il divieto di esercizio della medesima attività sanitaria per un anno.
Nel caso di realizzazione, ampliamento, trasformazione e trasferimento di strutture sanitarie senza autorizzazione il Comune ne dispone l'immediata chiusura.

Normativa di riferimentoLegge Regionale Marche n. 20/2000

Allegati
img_20AUT.1 Domanda aut realizzazione struttura sanitaria
img_21AUT.2 - Domanda autorizzazione esercizio attività sanitaria
img_22AUT.4 - Comunicazione variazioni struttura sanitaria
img_23AUT05_COM - Cessazione Sospensione
img_24PRS01 - Procura SpecialeDa presentarsi in caso di procura
Presenta domanda on-lineimg_3