Porto San Giorgio
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SAB03 - Somministrazione alimenti e bevande: particolari forme di esercizio

UfficioSportello Unico delle Imprese
DescrizionePremesso che:- per somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, s’intende la vendita per il consumo sul posto, che comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano il prodotto nei locali dell’esercizio o in un’area aperta al pubblico attrezzati allo scopo;- per area aperta al pubblico, s’intende quella adiacente o comunque pertinente al locale cui si riferisce l’autorizzazione o la SCIA;- per attrezzatura ed impianti di somministrazione, s’intende tutti i mezzi e gli strumenti idonei a consentire il consumo sul posto di alimenti e bevande.Sono previste dalla normativa regionale particolari forme di esercizio dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, cioè quelle esercitate:a) nel domicilio del consumatore;b) negli esercizi situati all'interno delle autostrade, delle stazioni dei mezzi di trasporto pubblico, delle stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime;c) all'interno di musei, teatri, sale da concerto, cinema e simili;d) nelle mense aziendali e negli spacci di aziende, enti, scuole ed università, ospedali, case di riposo, caserme, stabilimenti delle forze dell'ordine, strutture di accoglienza per immigrati o rifugiati ed altre strutture simili;e) negli esercizi polifunzionali di cui all'articolo 19 della L.R. 27/2009;f) negli esercizi situati all'interno dei centri commerciali, dei centri agroalimentari e dei mercati all'ingrosso;g) negli esercizi in cui la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande viene svolta congiuntamente ad una prevalente attività di spettacolo, intrattenimento e svago, quali: sale da ballo, locali notturni, impianti sportivi, sale da gioco, stabilimenti balneari;h) negli esercizi posti nell'ambito degli impianti stradali di distribuzione carburanti;i) negli esercizi di somministrazione annessi ai rifugi alpini.l) mediante distributori automatici effettuata in modo non esclusivo.La somministrazione di alimenti e bevande negli esercizi di cui sopra, ad esclusione di quelli di cui alle lettere b) ed h), è effettuata esclusivamente a favore di chi usufruisce dell'attività degli esercizi medesimi e negli orari di apertura degli stessi. Lo spazio in cui si svolge l'attività di somministrazione prevista alla lettera g) non deve superare il 25 per cento dell'intera superficie del locale.Come gli altri esercizi di somministrazione anche questi hanno l’obbligo di esposizione dei prezzi. Eventuali listino dei prezzi deve essere posto a disposizione dei clienti prima dell'ordinazione e deve indicare l'eventuale componente del servizio, con modalità tali da rendere il prezzo chiaramente e facilmente comprensibile al pubblico.L’apertura di queste tipologie di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande è subordinata all'accertamento di determinati requisiti morali e professionali, nonché:- della disponibilità e la conformità del locale ove è esercitata la somministrazione alle norme e prescrizioni edilizie, urbanistiche, igienico sanitarie, di sicurezza, di prevenzione incendi, di inquinamento acustico e di sorvegliabilità, ove previsti e, in particolare, il possesso delle prescritte autorizzazioni in materia;- del possesso dei requisiti dell'eventuale preposto all'esercizio.

Modalità di presentazioneL'esercizio delle suddette attività è subordinato alla presentazione di una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), ai sensi dell’art. 19 della L. 241/90, al Comune nel cui territorio è ubicato l'esercizio.L’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della SCIA all’Amministrazione competente. La SCIA dovrà essere compilata sull’apposito modello riportato in calce e presentata insieme alla documentazione richiesta e dovrà inoltre indicare le caratteristiche specifiche dell'attività da svolgere, l'ubicazione e la superficie specifica dei locali adibiti alla somministrazione e, per gli esercizi di cui alla lettera g), la superficie utilizzata per l'intrattenimento.La SCIA verrà sottoposta alle verifiche istruttorie di cui all’art. 6 della L. 241/90 e, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al punto precedente, l’Amministrazione competente, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui sopra, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall’amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni.

Disciplina sanzionatoriaA chiunque eserciti l’attività di somministrazione di alimenti e bevande senza il prescritto titolo abilitativo o quando questo sia revocato o sospeso o decaduto ovvero in mancanza dei requisiti morali e professionali, si applica la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 17 bis,comma 1, del r.d. 773/1931 (TULPS).Per ogni altra violazione alle disposizioni legislative e regolamentari si applica la sanzione amministrativa prevista dall'articolo 17-bis, comma 3, del R.D. 773/1931.

Normativa di riferimentoLegge 25/08/1991 n. 287
L.R. 10/11/2009 n. 27
D.Lgs. 59/2010

Allegati
img_20PRS01 - Procura SpecialeDa presentarsi in caso di procura
img_21SAB06 - SCIA altre attivita'
img_22SAB11 - Comunicazione chiusura per ferie
img_23SAB12 - Comunicazione orario e riposo settimanale
Presenta domanda on-lineimg_3